Centro Intermodale Passeggeri – Comune di Macomer

Anno
2009
Completamento
Completato
Importo
€ 3.500.000,00
Committente
Comune di Macomer
Servizio
Progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza, direzione lavori

CENTRO INTERMODALE PASSEGGERI – COMUNE DI MACOMER

Il Progetto

Per la città di Macomer il rilancio del sistema dei trasporti, attraverso la realizzazione del nuovo Centro intermodale passeggeri, rappresenta l’occasione per rafforzare quel ruolo strategico di nodo che ha determinato storicamente lo sviluppo della città.

Descrizione Progetto

Per la città di Macomer il rilancio del sistema dei trasporti, attraverso la realizzazione del nuovo Centro intermodale passeggeri, rappresenta l’occasione per rafforzare quel ruolo strategico di nodo che ha determinato storicamente lo sviluppo della città.
Gli “elementi urbani” che caratterizzano tale funzione sono rappresentati principalmente dalle infrastrutture, il sistema ferroviario con le due stazioni da una parte e la confluenza della S.S.129 bis ed ex S.S.131 nel Corso Umberto che attraversano lo spazio urbano storicamente consolidato. Il progetto propone una rilettura di tali elementi con l’obiettivo di strutturare uno spazio urbano capace di risolvere la complessità di tali funzioni, nella consapevolezza di aggiungere un tassello nella successione spaziale del Corso Umberto.
Punto focale del progetto è la piazza Due Stazioni. Il grande edificio intermodale ha il compito di ridare misura alla piazza, le due stazioni ne rafforzano il legame col Corso Umberto recuperando così una nuova centralità. La nuova piazza è caratterizzata da uno spazio pubblico con un forte senso longitudinale tra le due stazioni; allo stesso tempo l’edificio intermodale propone una piazza coperta in senso trasversale essendo pensato come edificio ponte. In questa nuova relazione tutte le funzioni ritrovano un ordine preciso: gli autobus che non interferiscono con gli attraversamenti pedonali che si concentrano nella piazza verso le stazioni e viceversa.
L’edificio, realizzato con due blocchi (testate), rivestiti in pietra di Orosei tra i quali vi è una copertura “leggera” in acciaio, ha uno spazio a doppia altezza con le funzioni principali al piano terra e spazi commerciali o espositivi al primo piano; i due blocchi che reggono la copertura hanno pianta trapezoidale perciò poco percepiti nella loro consistenza volumetrica così da rafforzare la dimensione dello spazio libero. In alto un controsoffitto realizzato con grandi pannelli a telaio orditi con una trama tessile colorata e resinata si stende fino al fronte della piazza realizzando un brise-soleil capace di proteggere lo spazio dal sole pomeridiano. Questo nella forma e nel disegno richiama l’industria del tessile, storicamente molto presente nel territorio del Marghine.
Le nuove funzioni del Centro intermodale sono distribuite all’interno dell’edificio: biglietteria, deposito bagagli, informazioni, uffici, spazi di riposo per il personale viaggiante, caffetteria, ristoro, tabacchi, giornali. Al primo livello si estende uno spazio pubblico pensato per un utilizzo flessibile: spazio espositivo, spazio commerciale. La sua conformazione oltre a proporre ambiti funzionali distinti articola la doppia altezza della galleria dando gerarchia anche agli spazi sottostanti come l’attesa, la biglietteria ecc.; un sottopasso accessibile dal vano scala si collega direttamente ai binari delle F.S.
Le scelte progettuali condivise fra i soggetti portatori delle diverse competenze professionali ha portato alla definizione di un sistema edificio-impianto ad elevate prestazioni energetiche. Ciò è dovuto alla scelta della forma e dell’orientamento che tiene conto della profonda conoscenza dei dati meteoclimatici del sito. Infatti l’esposizione e la scelta dei materiali rappresentano una forte relazione fra ambiente esterno e spazi confinati. Le superfici vetrate, in inverno, consentono il passaggio dei raggi solari favorendo l’accumulo di calore sulle strutture orizzontali ad elevata massa. Tale calore verrà ceduto all’interno nelle ore successive contribuendo in modo significativo al contenimento degli apporti esterni di energia ai fini del comfort. In estate le caratteristiche delle vetrate, unitamente agli schermi solari esterni, limiteranno l’ingresso dei raggi solari evitando il sovrariscaldamento interno.