OSTELLO DI AGORDO – COMUNE DI AGORDO

Anno
2016
Completamento
Completato
Importo
€ 5.132.000,00
Committente
Comune di Voltago Agordino
Servizio
Progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza. Il Progetto è attualmente in fase d’appalto.

RECUPERO E VALORIZZAZIONE EX ISTITUTO MINERARIO U. FOLLADOR: “OSTELLO” DI AGORDO – AGORDO

Il Progetto

Il progetto di realizzazione dell’Ostello mira ad entrare in simbiosi con il quadro paesaggistico di riferimento, attraverso un uso oculato dei materiali, delle forme, degli apparati impiantistici e delle essenze arboree e arbustive. Le funzioni sono fortemente indirizzate dal Progetto Territoriale.

Descrizione Progetto

Il progetto di realizzazione dell’Ostello mira ad entrare in simbiosi con il quadro paesaggistico di riferimento, attraverso un uso oculato dei materiali, delle forme, degli apparati impiantistici e delle essenze arboree e arbustive. Le funzioni sono fortemente indirizzate dal Progetto Territoriale.
Il Progetto prevede la demolizione della nuova ala dell’ex Istituto minerario ai fini della realizzazione dell’Ostello, ricerca un e equilibrio compositivo tra gli elementi che concorrono alla interessantissima complessità del sito. In questo senso si colloca la notevole riduzione dimensionale del nuovo fabbricato, sia in relazione alla volumetria sia con riferimento all’altezza assoluta (rispetto al volume in demolizione e alle previsioni del preliminare) ma anche la traslazione verso ovest del nuovo edificio, che insieme consentono di preservare e meglio valorizzare le linee del Museo, come si potrà rilevare negli elaborati grafici di progetto.
Il progetto risponde alle richieste / esigenze avanzate dalla Committenza proponendo conseguentemente come principi fondanti le seguenti scelte strategiche:
1) Ricerca della integrazione funzionale tra il Museo e il nuovo Ostello attraverso l’individuazione di uno spazio intermedio di ricucitura, la sala polivalente, che sarà in grado di soddisfare l’aumento della domanda di servizi culturali ampliandone la flessibilità funzionale;
2) Lo spazio funzionale tecnico diventa parte integrante dell’edificio dell’Ostello, che lo ingloba servendosi dello scavo parzialmente esistente;
3) Il progetto configura un organismo architettonico contemporaneo che deriva le proprie caratteristiche funzionali, formali e tecnologiche da un rapporto “naturale” con il luogo ed il clima locale. Viene adottata pertanto una soluzione architettonica che trae ispirazione dalla lettura del tessuto urbano e dei singoli edifici storici nella loro conformazione tipologica e materica tipica della tradizione locale (forma compatta del volume, copertura a falde inclinate con l’uso di notevoli aggetti) ed utilizzando locale i materiali tipici dell’architettura quali l’intonaco, la pietra Dolomia (come nella Villa Crotta-De’ Manzoni), il rivestimento di copertura in rame (come nella Chiesa di Santa Maria Nascente).
Il progetto dunque ritrova le relazioni organiche con il sistema limitrofo proponendo in forma sintetica un luogo che si offre ogni giorno mutevole alla quotidianità del borgo, capace di assecondare le esigenze economiche contemporanee del comparto turistico in un luogo intriso della storia più recente, che si manifesta in forma chiara. Viene disegnato uno spazio esterno plurifunzionale che può ospitare funzioni diverse, anche di grande dimensione, collocandosi come testata di un percorso che, specchiandosi nel tessuto urbano di Agordo, conduce ed accompagna verso la maestosità del Broi.
Il progetto dell’Ostello si imposta sull’impronta del vecchio edificio e sviluppa un corpo avente complessivamente tre livelli di piano: interrato (destinato agli spazi tecnici dell’Ostello e del Museo), piano terra (destinato ai servizi dell’Ostello) e primo piano (destinato all’ospitalità).