Palazzetto dello sport di Nuoro Progetto definitivo

Anno
2014
Importo
6.981.500,00
Committente
Comune di Nuoro
Servizio
Progettazione definitiva

PALAZZETTO DELLO SPORT – COMUNE DI NUORO

Il Progetto

Il Progetto definitivo per il Palazzetto dello Sport di Nuoro è stato realizzato da Metassociati nel 2012 (l’allora Studio Associato Mura e Tomasello in ATI) in occasione di un appalto integrato con a base un progetto preliminare. Il Progetto Definitivo è stato sottoposto a verifica e parere degli Enti preposti territorialmente (CONI, Comando Provinciale VV.F., ASL3 di Nuoro e Genio Civile di Nuoro) che espressero parere favorevole sul progetto il 24.10.2013 in sede di Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di Pubblico Spettacolo; successivamente il progetto definitivo è stato approvato dalla Amministrazione Comunale di Nuoro con Deliberazione della Giunta Comunale del 09.10.2014.

Descrizione Progetto

Il lotto sul quale era prevista la costruzione del palazzetto dello sport è situato lungo la vecchia strada statale 389, ha una superficie di mq 40.514 ed è parzialmente occupato dalla piastra e dalla pilastrata del vecchio palazzetto. Urbanisticamente è classificato come zona omogenea G1. L’area è di proprietà del Comune di Nuoro.
Il palazzetto, inserendosi armonicamente nella periferia urbana della città di Nuoro, sfrutta l’andamento del terreno e si sviluppa su due livelli principali, il livello -1 (quota -3.85) e il livello 0 (quota 0.00). Vi è inoltre un livello +1 (quota 3.85) che ospita la club house degli atleti.
Le due quote -1 e 0 sono dedicate rispettivamente agli atleti e al pubblico, dotate di ingressi e servizi separati senza che tra di esse vi sia alcuna intersezione.
Il livello -1 è organizzato intorno al campo da gioco, delle dimensioni di 24 x 44 m, e alle tribune telescopiche. Le dimensioni del campo e delle fasce perimetrali di sicurezza sono quelle minime previste per lo svolgimento di gare internazionali relative alle competizioni sportive, pallacanestro, pallavolo, pallamano, calcio a 7 e a 5.
L’accesso per gli atleti avviene dal lato nord-est, al di sotto della parete vetrata, segnato dalla parete curva di basalto.
Separato dalla parete che circonda il campo e gli spalti, un corridoio provvede alla distribuzione dei vari ambienti di servizio.
Il livello 0 è dedicato al pubblico degli eventi sportivi.
Sul grande vuoto dello spazio espositivo si affacciano il punto di ristoro e un locale commerciale, la biglietteria, il guardaroba, e i servizi igienici. Sui blocchi a perimetro trovano inoltre spazio il centro territoriale di medicina sportiva, vani tecnici e di deposito. Adozione tecnologie finalizzate al risparmio energetico:
Le tipologie di infisso sono caratterizzate da grande qualità dei materiali e valori di trasmittanza molto bassi, derivati dall’uso di profili a taglio termico con sezione di 62 mm in alluminio ossidato tipo acciaio, vetrocamera con vetri basso emissivi antisfondamento sia in esterno che in interno con gas argon 100% all’interno e valore di trasmittanza pari a 1,00 W/m2K; le vetrate continue sono caratterizzate sempre dalla presenza dei vetrocamera degli infissi uniti da una speciale cerniera che sostiene i vetri senza ricorrere a forature che renderebbero impossibile l’uso di questa tipologia di vetrate. La ricerca di questo sistema sofisticato deriva dalla grande attenzione che il progetto ha dedicato al tema portante del risparmio energetico, riuscendo ad ottenere anche in questo caso un valore complessivo di trasmittanza dell’infisso pari a 1,39 W/m2K. Inoltre, il trattamento di riduzione della ruvidità con un prodotto nanotecnologico denominato AKLEAN-DIAMON-FUSION, oltre a rendere la superficie più resistente fino a 10 volte agli urti e agli impatti, consente di ottenere un vetro più liscio, portando l’angolo di contatto da 15° a 118°, e ne aumenta la repellenza. In generale queste caratteristiche vengono considerate poco importanti, mentre in strutture pubbliche sono direttamente connesse alla durata e alla manutenzione in quanto si allunga il ciclo di vita della parete vetrata, grazie all’aumento della resistenza, e si riducono drasticamente le spese per la pulizia della stessa.
Il controllo del sistema di illuminazione dell’intera struttura è ampiamente sezionabile direttamente dalla quadristica dedicata. Tale elemento consente di utilizzare, parzialmente o completamente a seconda delle esigenze, le zone laddove la parzializzazione delle accensioni rappresenta un elemento scenografico e/o di risparmio energetico.
Dal punto di vista strettamente tecnologico e sempre nel rispetto di quanto disposto e disciplinato dalla L.n.10 del 9 gennaio 1991 e dalle successive modifiche e integrazioni relative al rendimento energetico nell’edilizia, dalla normativa C.O.N.I. e dalla normativa applicabile per i locali di pubblico spettacolo, nell’intento di ottenere un ottimale benessere ambientale ed un corrispondente risparmio in termini di fabbisogno energetico si è previsto di ricorrere ad un sistema “misto” (convettivo radiante). Verrà quindi realizzata una pavimentazione radiante per il solo campo di gioco, per neutralizzare parzialmente i carichi termici sensibili, mentre per i carichi latenti e per le necessarie ventilazioni si ricorrerà ad un impianto di trattamento aria. Il sistema è alimentato da n.2 pompe di calore idroniche (di potenza termica unitaria pari a 66 kW) per la pavimentazione in parquet e n.2 “Chiller” (di potenza unitaria pari a 189 kW termici) che alimentano gli scambiatori delle centrali di trattamento aria.
Pur realizzando le strutture edili in funzione del massimo risparmio energetico, il rilevante volume da condizionare anche in estate, i necessari ricambi di aria ambiente e i consumi elettrici per carichi latenti, in funzione dell’utilizzo quale impianto sportivo e di pubblico spettacolo, prevedono fabbisogni energetici rilevanti, dell’ordine di circa 600 MWh annui. Per compensare in parte i consumi sopraccitati saranno realizzati tre impianti di generazione energetica da fonti rinnovabili, ossia un impianto fotovoltaico di potenza 100 KWp, un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.
Soluzioni orientate al risparmio dei costi di gestione e manutenzione:
La scelta mirata dei materiali: in copertura, le lamiere d’acciaio inox stagnate garantiscono oltre alla durata illimitata la piena riciclabilità, una piena armonizzazione con i cromatismi dominanti dei fondali calcarei e del substrato granitico, un ottimo assorbimento della luce ed ottime caratteristiche cangianti, che consentono di evitare l’inquinamento luminoso dovuto alla riflessione della radiazione solare, e una grande resistenza all’urto, alla perforazione e al vandalismo in genere; nelle facciate i materiali di rivestimento previsti sono il granito e il marmo di Orosei sabbiati (per evitare la rifrazione della luce), che rispondono anch’essi ai requisiti di grande durata e completa riciclabilità e all’esigenza di stabilire un legame profondo con il luogo attraverso l’uso dei suoi elementi costitutivi, garanzia di una completa integrazione e rivalutazione del contesto; le chiusure verticali sono caratterizzate da vetrate strutturali continue, dove gli elementi portanti sono arretrati per lasciare il posto alle lastre di vetro strutturale che, oltre ad avere caratteristiche basso emissive, hanno un trattamento di opacizzazione e di riduzione della ruvidità realizzato con un prodotto nanotecnologico che aumentando l’angolo di contatto aumenta l’idrorepellenza del vetro.
Questo aspetto è stato sviluppato con grande cura, con la consapevolezza che le opere pubbliche sono soggette ad un veloce decadimento, dovuto alla mancanza di una regolare manutenzione che molto spesso si basa semplicemente sulle verifiche periodiche funzionali. L’ottenimento di una facilità di manutenzione generale è stata ricercata in modo particolare, ricorrendo in primo luogo a tecnologie e materiali che richiedano interventi manutentivi molto dilazionati nel tempo. La pelle dell’edificio è caratterizzata da una notevole durabilità come elemento intrinseco ai materiali utilizzati.