RIQUALIFICAZIONE EX COMPLESSO INDUSTRIALE ALAS – MACOMER

Anno
2015
Completamento
Completato
Importo
€ 2.600.000,00
Committente
Comune di Macomer
Servizio
Progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza, direzione lavori

RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA URBANA DELL’EX COMPLESSO INDUSTRIALE ALAS – MACOMER

Il Progetto

L’area ex industriale cui fa capo il complesso ALAS, seppur tra mille abbandoni, svilimenti ed affronti, del tempo e dell’uomo, conserva le sue qualità di luogo fortemente simbolico, rappresenta ancora i caratteri propri della importante capacità produttiva di Macomer, espressa per gran parte del secolo scorso.

Descrizione Progetto

L’area ex industriale cui fa capo il complesso ALAS, seppur tra mille abbandoni, svilimenti ed affronti, del tempo e dell’uomo, conserva le sue qualità di luogo fortemente simbolico, rappresenta ancora i caratteri propri della importante capacità produttiva di Macomer, espressa per gran parte del secolo scorso. Le sue mura e le sue vicende sono emblematiche per Macomer, diremmo paradossalmente che assumono i tratti diacronici dell’evolvere stesso della città anche nell’auspicato ruolo vivo e contemporaneo, reso possibile attraverso l’integrazione funzionale nelle dinamiche economiche della comunità, locale e globale.
La scelta del recupero, accomunata al “nuovo ruolo”, rappresenta un opportuno nodo progettuale che si lega alla più generale strategia di riorganizzazione dei servizi fieristico/commerciali/produttivi della Città di Macomer. L’orientamento del progetto si è sostenuto sul criterio della conservazione e della salvaguardia anche d’immagine del manufatto, quale testimonianza storica della stratificazione urbana, volta a recuperare la memoria storica, architettonica e urbanistica di una parte di città. La decodifica e l’interpretazione delle trasformazioni subite dagli edifici del complesso, specie all’interno, ha consentito di operare verso il riconoscimento dei caratteri propri della fabbrica, mentre dalla percezione dell’immagine urbana, consolidata, deriva la scelta progettuale della conservazione dell’impianto e della sua matrice organica.
Nel caso specifico del complesso Ex ALAS abbiamo ritenuto che il criterio del recupero e della riqualificazione, che si realizzano attraverso una serie estesa di interventi di “sottrazione” delle superfettazioni incongrue, la riorganizzazione e rifunzionalizzazione degli spazi, l’eliminazione dei materiali pericolosi e/o inquinanti, e solo limitatamente di restauro, in particolare dell’immagine urbana, sia quello più adeguato e capace di rispettare le forme storicizzate e la nuova dimensione contemporanea.
Le strutture manifestavano alcune eterogeneità, derivanti sia da molteplici interventi realizzati nel corso degli anni, sia da un differenziato stato di conservazione e di degrado delle componenti, cui, opportunamente, il progetto di recupero è intervenuto per porre rimedio. Il progetto prima ed il cantiere successivamente hanno quindi proceduto attraverso un atteggiamento integrato, riferito a situazioni contingenti, sia attraverso le metodologie del restauro sia tramite manutenzioni e ristrutturazioni funzionali ad obiettivi prioritari:
– il mantenimento dell’aspetto, ovvero dell’immagine urbana consolidata nel tempo, che appartiene non solo al manufatto ma all’immaginario collettivo di Macomer come valore assoluto;
– il ripristino dell’uso del manufatto, eliminando condizioni di degrado o pericolo più o meno avanzate, definendo processi realmente sostenibili, economicamente e socialmente, nel medio e lungo termine, privi di auto-referenzialità e di indeterminatezza.
– l’integrazione delle nuove funzioni, attraverso la riorganizzazione plano volumetrica e sistemica, nel rispetto della composizione architettonica e dei rapporti tra edifici e tra questi ed il tessuto urbano, ma anche delle esigenze di tutela materiale e immateriale della memoria storica dello specifico sistema industriale, in questo senso particolare attenzione è stata posta nella salvaguardia delle macchine tessili.